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Let it be

Aprile 20, 2017

A volte spendiamo così tante energie per sopportare certe situazioni credendo di essere forti, quando invece la scelta più coraggiosa che possiamo fare e proprio quella di lasciarle andare. Molto spesso ciò che ci impedisce di compiere determinati gesti, è il vuoto emotivo  in cui ci troviamo, ma è proprio da lì che nuova luce può filtrare nella nostra vita.

E’ importante renderci conto quando finisce una fase della vita. Se restiamo troppo a lungo nella stessa, perdiamo la gioia e rischiamo che tutte le esperienze belle che abbiamo vissuto si tingano di grigio. Succede spesso nelle relazioni. Quando una relazione è ferita mortalmente, prolungarne la fine serve solo a tirare fuori il peggio da ognuna delle parti e si termina restando con un sapore amaro in bocca.

Pertanto, è importante imparare a chiudere i cerchi, o capitoli della nostra vita, che è la stessa cosa. Significa lasciare andare persone o esperienze che in un determinato momento avevano un senso, ma non lo hanno più. Significa voltare pagina e aprirsi a nuove esperienze e naturalmente, non è facile.

Perchè chiudere con il passato?

 

Il passato fa parte di noi, ha contribuito a renderci quello che siamo. Non possiamo semplicemente nasconderlo perché prima o poi tornerà. Pertanto, è essenziale imparare a sistemare le cose con il nostro passato. Solo quando assumiamo e accettiamo queste esperienze ci liberiamo dal loro peso e possiamo continuare il nostro cammino.

Sono migliaia le ragioni per cui ci aggrappiamo al passato, ma tra queste vi è sempre la paura dell’ignoto e la nostra tendenza a rimanere nella nostra zona di comfort. Anche se suona contraddittorio, ci fa più paura fare il passo successivo piuttosto che continuare a soffrire restando nel punto in cui ci troviamo.

Ma non possiamo vivere il presente tenendo un piede nel passato. Ciò che è è successo è successo, dobbiamo liberarci della sua influenza perché altrimenti non potremo crescere come individui.

Infatti, crescere non significa solo appropriarsi di nuove competenze, acquisire conoscenze e incontrare nuove persone, ma significa fondamentalmente troncare con il passato. Per conquistare alcune cose dobbiamo lasciarne andare altre. Questo significa che dobbiamo avere il coraggio di chiudere i cicli della nostra vita e lasciarci alle spalle le persone o le esperienze che, anche se in un determinato momento ci hanno dato molta felicità, ora rappresentano solo un ostacolo alla nostra crescita.

Cosa dovremmo lasciare andare?

 

  • Tutto quello che ci fa male e genera delle sofferenze inutili
  • Tutto quello che ci toglie felicità e ci fa morire un po’ ogni giorno, spegnendoci lentamente
  • Tutto quello che ci tiene legati al passato sulla base di false speranze
  • Tutto quello che è privo di significato nella nostra vita attuale e non si adatta alla nostra nuova visione del mondo
  • Tutte le persone che ci hanno lasciato e non vogliono che facciamo parte della loro vita
  • Tutti quei luoghi in cui non ci sentiamo più a nostro agio e dove andiamo solo per dovere o per abitudine
  • Tutte quelle abitudini, credenze e atteggiamenti che sono un ostacolo per la nuova fase della vita che stiamo per affrontare

Chiudere i cerchi della vita non significa mettere la parola fine, ma è piuttosto l’inizio di qualcosa di nuovo.

Quando è il momento di lasciare andare?

Quando avete troppe aspettative su di voi

Le aspettative  sono quelle che ci tagliano fuori dal flusso della vita, ci portano lontano dal momento presente e ci fanno dire: “sarò felice solo quando avrò una nuova relazione, un nuovo lavoro, una nuova casa, etc“. Senza aspettative non viviamo più schiacciati tra passato e futuro, siamo presenti. Solo così possiamo assaporare il qui e ora. Se la nostra mente è continuamente sballottata tra le ferite del passato e le apprensioni per il futuro, come possiamo goderci la magia del presente? Non rischiamo di diventare ciechi a ciò che di positivo ci succede? Come facciamo allora a vedere, sentire, percepire la bellezza dell’attimo corrente

Quando vi ostinate a volervi far amare

Non possiamo forzare nessuno ad amarci, ma possiamo essere una persona da amare. Non dobbiamo pregare nessuno di rimanere nella nostra vita quando vuole andarsene. L’amore é libertá, non dipendenza o forzatura. La fine di un amore non é la fine del mondo. Ogni persona che esce dalla nostra vita lo fa per una ragione, ma non lo fa mai senza prima averci insegnato la lezione. Lasciate che le cose accadono e si risolvano da sole.

Quando si è legati a un passato che ci tormenta

 

Il passato è passato e non può essere cambiato. Il segreto della libertá e della felicitá non sta nella vendetta, nel rancore verso chi ci ha fatto del male e ci ha fatto anche piangere, ma nel lasciare che le cose si sistemino da sole, naturalmente e nell’imparare dagli errori. Ció che conta di piú non é il primo capitolo, ma l’ultimo. Liberatevi dalle catene del passato, aprite il vostro cuore e la vostra mente a nuove esperienze!

Quando state sacrificando la vostra felicità

Una relazione dovrebbe essere una condivisione di amore, un dare e avere, non un prendere e basta. Se la persona accanto a voi non vi dà la serenità che cercate è meglio chiudere. Non elemosinate con chi non vi merita o non vi apprezza.. Non permettete che questo succeda, non sacrificate la vostra dignitá e la vostra felicitá solo per tenere qualcuno accanto a voi. Ripetete sempre…ogni giorno a voi stessi “IO SONO LA PERSONA PIU’ IMPORTANTE DELLA MIA VITA!

 

Voglio dedicarvi questo pensiero di Bil Keane affinchè sia motivo di riflessione “La vita non è una gara ma un viaggio da assaporarsi in ogni suo passo lungo il percorso. Ieri è storia, domani è mistero e oggi è un dono: è perciò che lo chiamiamo – il Presente”.

Fonte: http://psicoadvisor.com/imparare-a-lasciar-andare-cio-che-ci-danneggia-1121.html

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Il potere di scegliere

Aprile 20, 2017

Molto spesso sottovalutiamo il nostro potere.

Questo articolo ti aiuterà a capire quanto tu possa influire sulla tua esistenza e a  trovare la tua strada.

Di frequente  pensiamo che i fatti abbiano il potere di influenzare la nostra vita invece non è così.  A volte non abbiamo il controllo sugli avvenimenti che viviamo  ma abbiamo sempre il controllo sulle nostre credenze e possiamo decidere come vederli,  quindi interpretarli.

L’interpretazione a sua volta è il primo passo verso una reazione e verso il concretizzarsi dei risultati.

Fai finta per un attimo di aver fatto un colloquio di lavoro e di essere scartato dal selezionatore.  A questo punto puoi rassegnarti e pensare di avere  fallito e che non sei fatto per quel mestiere,  ti sentirai inadeguato e incapace.  Se scegli di pensare così probabilmente non farai più altri colloqui e non realizzerai i tuoi desideri.

Decidi, allora  di pensare che quel colloquio che è andato male, ti serve per  migliorarti e  per poter riuscire nel colloquio successivo.

Come vedi i due modi diversi di affrontare la situazione sono in grado di far scattare dinamiche e comportamenti opposti.

Se tu pensi in modo positivo,  ti ributterai con entusiasmo nello studio cercando di migliorare ciò che è perfettibile per poterti poi proporre ad un altro datore di lavoro.

La prossima volta sarai più sicuro di te perché sai esattamente come non commettere determinati errori. L’ esperienza passata ti è servita da scuola.

In questo caso il rifiuto ti ha aperto la strada verso una rinnovata motivazione e ti ha permesso semplicemente di raggiungere con più leggerezza e facilità il tuo obiettivo.

Questo accade in ogni campo della vita.

Il segreto consiste infatti nel rendersi conto che tu hai un grande potere sul tuo presente e di conseguenza, su quello che sarà il tuo futuro.

Nulla  è precostituito,  le tue azioni determinano i tuoi risultati. Ti  basta cambiare anche una sola convinzione per ottenere ciò che desideri con più facilità.

La prima convinzione che vorrei che apprendessi è che rimandare non solo non serve a nulla ma è il primo modo per dire addio alla realizzazione dei tuoi sogni.

Se davvero vuoi iniziare a cambiare la tua vita devi assolutamente iniziare adesso a fare qualche cosa e smettere di rimandare anche se solo per 5 minuti quello che desideri fare.

Curioso come a volte basti  poco per modificare la nostra visione della vita, no?

Inizialmente ci vorrà del tempo, ma poi  imparerete come fare e vi verrà  naturale. Cambiare, crescere è naturale.

Cambiare significa arricchire la tua vita.  Arricchire la tua vita significa migliorarla.  Cambiare significa migliorare la tua vita.

Così facendo si cresce sempre più e si acquisisce sempre maggiore conoscenza e consapevolezza.

Ora, concentrati per un attimo su quello a cui  credi, ti stai rendendo conto che puoi da subito iniziare a stare meglio?

Rifletti su queste parole se vuoi e inizia a scegliere!

……………..

Fonte: http://www.leggeattrazione.org/il-potere-delle-tue-scelte/

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Simbologia della chiocciola

Aprile 12, 2017

La Chiocciola si muove lentamente, restando sempre aderente alla Terra. Per questo motivo essa rappresenta il procedere con gradualità ma sicurezza verso un obiettivo. La Chiocciola ci ricorda che a volte è meglio avere cautela e non dare nell’occhio se si vuole arrivare a destinazione.

L’elemento a cui essa è legata è l’elemento Terra, l’elemento della stabilità, della sicurezza e delle ricchezze nascoste nei visceri delle montagne. La Chiocciola è dunque anche un simbolo di prosperità, ricchezza e sicurezza materiale.
Questo significato è rafforzato dal fatto che essa porta sempre con sé il suo guscio, cioè la sua casa, per cui tutto ciò che le serve lo ha in sè. E’ anche ermafrodita per cui possiede sia gli organi genitali maschile che femminili.

Altrettanto importante del suo procedere è il suo stare ferma. La Chiocciola può ritirarsi nel suo guscio, anche per lunghi periodi, ad esempio in inverno, per poi riemergere in primavera. Questo ci insegna che a volte la migliore strategia è non fare nulla per un certo periodo. Ritirarci può servire a raccogliere nuove energie nell’attesa di un momento migliore per agire. Le “antenne” della Chiocciola, con in cima gli occhi, simboleggiano la consapevolezza, attenzione ai dettagli, circospezione, atteggiamento vigile.

La spirale nel suo guscio riflette la costante matematica universale espressa dalla serie numerica di Fibonacci e che troviamo in tantissime specie viventi (1+1=2; 1+2=3; 2+3=5; 3+5=8, ecc). In altre parole, la spirale si amplia secondo uno schema preciso che riflette queste proporzioni (3, 5, 8, ecc.).

La spirale simboleggia il mistero profondo della vita e l’unità di tutto ciò che esiste. La Chiocciola appare nel Nove di Denari, rafforzando l’idea di ricchezza della carta. In questa carta il simbolo della Chiocciola significa che per ottenere benessere materiale è necessario tempo. La ricchezza ottenuta in fretta viene spesso persa altrettanto in fretta. Al contrario, la ricchezza che si costruisce nel tempo è in armonia con le leggi universali e ha radici più profonde. Così come per avere un raccolto bisogna rispettare i tempi della semina e della maturazione, così nel processo di manifestazione della ricchezza bisogna aspettare che i tempi facciano maturare le azioni che abbiamo intrapreso (i semi) e che si abbia il raccolto al momento giusto.

Lavorando con lentezza, gradualità, costanza, un po’ alla volta è possibile costruirsi un benessere duraturo. Risparmiando con regolarità per un lungo arco di tempo è possibile raggiungere la stabilità economica.

Il segreto, che il simbolo della Chiocciola rappresenta, è il procedere piano piano, con costanza e senza ansie.

La Chiocciola appare nel Nove di Denari, rafforzando l’idea di ricchezza della carta.

In questa carta il simbolo della Chiocciola significa che per ottenere benessere materiale è necessario tempo. La ricchezza ottenuta in fretta viene spesso persa altrettanto in fretta. Al contrario, la ricchezza che si costruisce nel tempo è in armonia con le leggi universali e ha radici più profonde.

Così come per avere un raccolto bisogna rispettare i tempi della semina e della maturazione, così nel processo di manifestazione della ricchezza bisogna aspettare che i tempi facciano maturare le azioni che abbiamo intrapreso (i semi) e che si abbia il raccolto al momento giusto.

Lavorando con lentezza, gradualità, costanza, un po’ alla volta è possibile costruirsi un benessere duraturo. Risparmiando con regolarità per un lungo arco di tempo è possibile raggiungere la stabilità economica. Il segreto che il simbolo della Chiocciola rappresenta, è il procedere piano piano, con costanza e senza ansie.

La Chiocciola evoca il lento percorso spirituale, infatti il processo di iniziazione esige tempo e pazienza. L’iniziato, nel suo cammino deve muoversi con prudenza, con pazienza, economizzando le sue forze: tutte qualità che ritroviamo nella Chiocciola. Il guscio o conchiglia della Chiocciola rappresenta il contenente, il ricettacolo, per analogia la matrice, che esprime la fecondità, la gestazione. La forma a spirale della sua conchiglia esprime l’evoluzione ascensione, indicando il moto universale di aspirazione verso l’alto. Una credenza popolare vuole che la Chiocciola fosse un’indovina e conoscesse il futuro; come tale è l’incarnazione della saggezza della precognizione e dell’intelligenza intuitiva.

Grazie alle sue abitudini, il nascondere e uscire dal guscio (una specie di caverna) simboleggiano la resurrezione, quasi come la luna che aumenta e diminuisce. La forma a spirale delle lumache ha permesso di identificare le caratteristiche dinamiche e lo spazio della spirale e il labirinto. In alcune tribù degli indiani d’America gli dei del vento, venivano raffigurati come le lumache, perchè il vento, come i gasteropodi si può nascondere nella sua dimora. Nella cultura dei Maya e degli Aztechi la lumaca è associata alle divinità come il dio della Luna messicana Tekkistekatl.

La spirale in natura
La spirale è senza ombra di dubbio il simbolo più usato nella tradizione Celtica, nella quale troviamo spirali che ornano una miriade di artefatti antichi: nell’arte celtica simbolica, si possono intuire alcuni dei significati simbolici della forza emanata da questa forma geometrica a spirale. In termini di spiritualità, il simbolo della spirale rappresenta il percorso che conduce alla conoscenza del mondo e dell’esistenza (materialismo, la consapevolezza esterna, l’Ego, la percezione verso l’esterno di noi), il percorso che compie l’anima nella sua infinita evoluzione (illuminazione, essenza invisibile, il nirvana, la consapevolezza cosmica). I movimenti tra il mondo spirituale e quello materiale (immateriale e materiale, spirito e corpo, fisicità e impermanenza) vengono mappati dalla spirale tramite gli anelli concentrici connessi a spirale, che segnano l’evoluzioone del genere umano sia su scala individuale che collettiva. Inoltre, in termini di rinascita o di crescita, il simbolo della spirale può rappresentare la coscienza della natura a partire dal nucleo o centro che aumenta espandendosi verso il suo esterno.

Simbologia della Spirale
L’evoluzione e la crescita olistica.
Lasciar andare, la resa, il rilascio.
Consapevolezza all’interno del contesto dell’intero.
La connessione e l’unione con le energie cosmiche e la Divinità.
Le rivoluzioni del tempo, le stelle, i pianeti e la via del progresso naturale.
Penso proprio che gli antichi Celti volessero soprattutto indicare questa connessione con la parte divina del cosmo e l’animo umano, anche perché, a livello sottile, la spirale è un simbolo “femminile” così come la sfera, il cerchio e tutte quelle figure geometriche e non che possiedono linee rotondeggianti, poiché ribadiscono la presenza dell’Utero Divino che, come tale, genera ogni cosa.

Significati Simbolici Spirale
Concentrazione dinamica
Progresso
Direzione
Iniziazione
Centratura
Espansione
Consapevolezza
Collegamento
Cammino
Sviluppo

Provate a dipingere una spirale o più di una e vi accorgerete del suo immenso potere, mentre lo fate usate anche la volontà attiva chiedendo al potere della spirale di “parlare” alla vostra interiorità; sentitevi muovere al vostro interno, nella vostra parte spirituale, come foste una spirale, lasciatevi andare facendovi trasportare da quel movimento spiraliforme. Esattamente come nell’uso dei mandala da colorare, anche se questi hanno un potere nettamente minore rispetto alla parte meditativa attiva interiore, l’idea è quella di perdersi nella grandezza della creazione. Se camminate in un labirinto potete far partecipare tutto il vostro corpo al potere della spirale, così come fanno i Dervisci Rotanti la cui danza rappresenta il cosmo e la connessione con la divinità, che tramite la rotazione a spirale ed ego-centrica, riesce a far raggiungere l’estasi al danzatore che si unisce alla sua parte più interiore. Astrologicamente parlando la spirale descrive il continuo movimento del cosmo, come la scienza ha attestato, così come il movimento a spirale delle galassie.

“La mente umana fa sempre progressi , ma si tratta di un avanzamento a spirali.”
Madame de Stael

Fonti: www.leggere-i-tarocchi-per-crescere.com
www.mitiemisteri.it
www.simbolisignificato.it/

SIMBOLOGIA DELLA CHIOCCIOLA

Spiritual

Il potere del controllo dei pensieri “Fake until you become it”

Aprile 12, 2017

Comportiamoci come se tutto il bello che c’è ci abbracciasse, in modo tale che tutta questa bellezza ci raggiunga prima. Come se fossimo felici, cosicché anche le nostre emozioni se ne convincano. Dobbiamo credere ogni giorno, con fermezza e convinzione, che ci meritiamo quello che desideriamo; non si tratta di egoismo, anzi: è il primo passo verso la crescita personale.

Pensateci un attimo: se non vi convincete che potete e dovete uscire dalla depressione, da una relazione infelice, da un lavoro che non rispetta i vostri diritti, nessuno lo farà per voi. Il vero eroe che vi ha permesso ogni volta di uscire dai quei buchi neri della vita in cui vi siete ritrovati intrappolati siete voi, e di certo ci siete riusciti grazie ad una forza di volontà ferrea e ad una forma di pensiero con obiettivi chiari.

 

Se c’è una cosa ben nota, è che l’essere umano è un’entità complessa guidata e dominata dalle emozioni. Esse ci assalgono, ci guidano, ci ubriacano con la dopamina, con la serotonina, con l’ossitocina, e a volte sono queste a farci concentrare nel corso di quel naufragio chimico che ci fa annegare in stati di permanente tristezza e debolezza.

Ebbene, a volte è necessario divenire i direttori esecutivi del proprio cervello per prendere il controllo e guidarsi verso il cambiamento ed il benessere. A seguire vi spieghiamo come riuscirci.

Il “sequestro emotivo” ci impedisce di crescere

Superare la tendenza alla negatività propria del cervello promuovendo una neuro-plasticità positiva non è per nulla facile. Per prima cosa, perché molte persone hanno dato il ruolo di direttore esecutivo del cervello ad un autocritico-dipendente, qualcuno che insiste di continuo sulle stesse idee e sui medesimi atteggiamenti limitanti, come se si trattasse di un criceto che continua a girare sulla sua ruota-giocattolo.

Diversi esperti del comportamento umano chiamano questa tendenza “la logica del bambino”. Si tratta di momenti in cui ci lasciamo “sequestrare” dalle nostre emozioni negative fino ad arrivare ad un estremo di assoluta immaturità. Per comprendere meglio, riflettete su questo semplice esempio: immaginatevi di aver commesso un errore al lavoro e che il vostro sbaglio implichi anche un danno per terzi.

 

La vostra mente non smette di ripetervi “sei un idiota, non sei fatto per questo lavoro”; il cervello, a sua volta, intensifica questo stato ricordandovi errori passati e tutte le volte in cui vi hanno fatto sapere quanto eravate impacciati.

Le vostre emozioni sono state soggiogate dalla ruota del criceto e la sensazione negativa aumenta fino a bloccarvi, fino a ridurvi in uno stato di totale debolezza. Invece di dirvi “ho commesso uno sbaglio, ora ho imparato e domani andrà meglio”, avete scelto di darvi degli incapaci.

Questi tratti di negatività, così presenti in determinati momenti della nostra vita, sono guidati da processi specifici. Sono i nostri stati d’animo ad assumere il controllo totale.

 

Per trasformarci in veri direttori esecutivi del nostro cervello, bisogna prendere in mano le redini di tali processi mentali come se fossimo noi i leader, e non meri dipendenti che si lasciano sottomettere.

Comportatevi come se foste felici e lo sarete davvero

La neuroscienza ci dà la possibilità di capire perché a volte ci lasciamo trasportare così tanto dalle emozioni negative. Ad esempio, anche ad un’amigdala iperattiva piace metterci con le spalle al muro per mezzo della paura. Di fatto, secondo studi recenti svolti presso l’Università di Harvard, anche il cervelletto, legato alla nostra attività motoria, può essere connesso alla regolazione emotiva.

“Quando vi permettete ciò che vi meritate, attirate ciò di cui avete bisogno”.
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Come potete vedere, il cervello è un’entità in cui le emozioni hanno un certo potere e in cui i processi mentali spesso procedono sulla base di queste. Adottare un comportamento passivo, in questi casi, significa aumentare l’abbandono personale e l’incapacità di essere responsabili della propria felicità.

Ora vi diremo come favorire una neuroplasiticità positiva ed utile, che vi possa servire per raggiungere i vostri propositi.

Quattro domande per rafforzare il cervello

Pensare di essere felici per esserlo davvero. Si tratta di una fantasia? Di un’utopia presa in ballo da uno scontato libro di auto-aiuto? In realtà no: questa frase racchiude meccanismi profondi interiori su cui è bene riflettere attraverso quattro domande.

  • “Lo sono davvero?” . Ogni volta che vi date degli impacciati, dei falliti, che vi dite che non vi meritate di essere amati, che non siete capaci di raggiungere quel sogno, chiedetevi se tutto questo è vero. Per assumere un pieno controllo sui vostri pensieri, non c’è niente di meglio che dirvi “in questo momento mi sento maldestro, ma sono capace di superarmi e di essere chi merito”.
  • “Chi o cosa mi impedisce di raggiungere ciò che desidero?”. Quando formulate questa domanda, dovete essere assolutamente sinceri. La maggior parte delle volte siete voi gli unici responsabili a causa dei vostri atteggiamenti limitanti.
  • “Che tipo di emozione sento ora?”
  • “Tale emozione mi sta aiutando ad ottenere ciò che voglio?”

Queste ultime due domande sono legate tra loro. Se per tutto il giorno provate paura ed insicurezza, è chiaro che non riuscirete ad uscire dal buco nero in cui vi trovate. Tuttavia, se provate a convincervi che siete forti e capaci e che con pensieri più fermi vi meritate di ottenere quello che volete, un giorno dopo l’altro vedrete aprirsi sempre di più davanti ai vostri occhi la porta delle seconde opportunità.

Fonte: https://lamenteemeravigliosa.it/comportatevi-felici-sarete-davvero/

Mind Spiritual

Siamo energia, vibrazioni in continuo scambio

Aprile 11, 2017

Fra voi, il mondo che vi circonda e le persone con cui venite a contatto si determina un costante scambio di magnetismo. Ad esempio, incontrando qualcuno, potreste avere la sensazione che vi stia accadendo qualcosa; state percependo, infatti, la sua vibrazione. Perché gli altri possano trasmettervi il proprio magnetismo debbono essere vicini a voi. Quando stringete la mano a qualcuno, si crea una sorta di magnete che determina uno scambio di magnetismo. Se siete il più forte o il più positivo dei due trasmetterete all’altro le vostre vibrazioni; se invece siete il più debole assorbirete le sue. Ciò spiega perché alla gente piace, inconsciamente, stringere la mano a uomini e donne famosi.

Ogni azione, positiva o negativa che sia, crea delle vibrazioni in tutto l’etere. Quando vi trovate nel loro raggio di azione, le vibrazioni attraversano il vostro corpo come le onde radio.

Se vivete o avete contatti con qualcuno che si comporta male, sentirete la vibrazione magnetica delle sue azioni negative, qualsiasi cosa facciate per evitarla. I deboli dovrebbero fare di tutto per sfuggire la compagnia di chiunque abbia abitudini cattive. Soltanto chi è dotato di un forte potere mentale può avere a che fare con persone del genere e aiutarle a cambiare, senza subirne l’influenza negativa.

Questa è la legge. Se una persona è dedita all’alcool e la forza magnetica della sua abitudine è più potente della vostra volontà di non bere, non frequentatela. Se avete rapporti con persone che hanno abitudini negative, dovete essere certi che il vostro magnetismo positivo sia più potente del loro magnetismo negativo.

I sedicenti maestri e i cosiddetti riformatori che non si proteggono sviluppando prima un potente magnetismo spirituale, sono facili vittime delle vibrazioni negative di coloro che cercano di aiutare.

Quando stringo la mano a qualcuno, o comunque sto in compagnia di altre persone, trasmetto il mio magnetismo e, talvolta, se voglio, percepisco le loro vibrazioni. Ma quando non voglio, evito di sintonizzarmi con tali vibrazioni e rimango al di là del loro raggio di azione. Poiché ho sviluppato un forte magnetismo, la mia forza magnetica è più potente, e posso quindi escludere tutte le vibrazioni indesiderate.

Sono costantemente consapevole di questi misteri dell’esistenza. E gli esseri umani pensano di essere soltanto qualche chilogrammo di carne!

Paramahansa Yogananda

(Tratto da “Il Divino Romanzo”)

Letto su: Cammina nel sole

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Impara a lasciare che le cose accadano

Aprile 7, 2017

 

Dobbiamo imparare a lasciarci andare, perché ogni cosa avviene a suo tempo. Non hai bisogno di ulteriori motivazioni. Non hai bisogno di essere ispirato ad agire. Non hai bisogno di leggere nessun’altra lista o post che ti ricordi che non stai facendo abbastanza. Ci comportiamo come se, leggendo abbastanza articoli e citazioni di Pinterest, improvvisamente un piccolo interruttore nel nostro cervello ci mettesse in moto. Ma, onestamente, ecco una cosa di cui nessuno parla mai in fatto di successo, motivazione, forza di volontà, obiettivi, produttività e tutte quelle parolone che negli ultimi tempi sono diventate popolari: sei come sei, fino a quando non lo sei più. Cambi quando vuoi cambiare.

Metti in pratica le tue idee nel momento migliore. È proprio così che succede. E ciò di cui ritengo tutti noi abbiamo bisogno, più di qualsiasi altra cosa, è questo: il permesso di essere in ogni momento quel che siamo. Non sei un robot. Non puoi semplicemente tirare fuori dal cilindro la motivazione quando non ce l’hai. Qualche volta attraversi un periodo particolare. Qualche volta la vita si è manifestata. Vita! Te ne ricordi? Certo, ti insegna delle cose e qualche volta ti fa percorrere la strada più difficile affinché tu possa apprendere le lezioni più importanti. Ma non puoi avere il controllo su tutto. Puoi svegliarti ogni giorno alle 5 del mattino fino a quando non sarai stanco ed esaurito, ma se le parole o il disegno o le idee non hanno intenzione di concretizzarsi, non lo faranno. Puoi iniziare ogni nuovo giorno con le migliori intenzioni, ma se non è il momento giusto, non è il momento giusto e basta.

Devi concederti il permesso di essere un essere umano.

Qualche volta il racconto non è pronto per essere scritto perché non hai ancora avuto l’ispirazione per il tuo personaggio principale. Qualche volta hai bisogno di due anni di esperienza in più prima di poter trasformare il tuo capolavoro in qualcosa che agli altri sembrerà reale, vero e concreto. Qualche volta non ti innamori perché qualsiasi cosa tu debba apprendere riguardo a te stesso può essere imparata solamente attraverso la solitudine. Qualche volta non hai ancora incontrato il collaboratore decisivo. Qualche volta la tristezza sembra avvolgerti perché, un giorno, diventerà la base sulla quale costruire la tua vita. Lo sappiamo tutti:

la nostra esperienza non potrà mai essere manipolata.

Eppure non ci comportiamo come se conoscessimo questa verità. Siamo così duramente impegnati nel tentare di manipolare e controllare le nostre vite da far diventare la creatività un gioco a cui è obbligatorio vincere, da cercare una scorciatoia per il successo perché gli altri l’hanno fatto, e da metabolizzare le emozioni e le incertezze come se queste fossero dei percorsi lineari. Non puoi governare il sistema della tua vita. Semplicemente non puoi. Non puoi riuscire a controllare ogni possibile esito o aspetto in modo da non cedere mai all’incertezza e all’imprevedibilità legate a qualcosa che esula dalla tua comprensione. È il fondamento della presenza: mostrarti come sei in questo momento, e fare in modo di accontentartene. Tuttavia non ci comportiamo in un modo che supporti questo stile di vita. Riempiamo ogni nostro minuto con strumenti per la produttività e leggiamo liste dei 30 motivi per cui è meglio escludere i naturali impulsi umani. Spesso ci dimentichiamo che siamo come siamo, finché non lo siamo più. Rimaniamo uguali fino a quando non cambiamo. Possiamo compiere piccoli passi in avanti adottando abitudini salutari e atteggiamenti di vita che incoraggino la crescita, ma non possiamo barare sulle tempistiche.

Il tempo è una cosa alla quale spesso dimentichiamo di rassegnarci.

Le cose appaiono oscure fino a quando non lo sono più. La maggior parte della nostra infelicità deriva dalla convinzione che le nostre vite dovrebbero essere diverse da ciò che sono. Crediamo di avere il controllo – e l’avversione e il disprezzo che proviamo per noi stessi scaturiscono dall’idea che dovremmo essere in grado di cambiare la situazione, che dovremmo essere più ricchi o più attraenti o migliori o più felici. Anche se l’autoresponsabilizzarsi permette di crescere personalmente, spesso può portare a questo scontento e amarezza che nessuno di noi ha bisogno di portare con sé. Dobbiamo impegnarci al massimo e poi concederci il permesso di lasciare che accada quel che accada – senza sentirci legati tanto direttamente e vulnerabilmente ai risultati. Le opportunità spesso non si presentano nei modi che ipotizziamo. Non hai bisogno di ulteriori motivazioni o ispirazioni per creare la vita che vuoi. Hai bisogno di provare meno vergogna per l’idea che non stai facendo del tuo meglio. Devi smettere di ascoltare persone che si trovano in circostanze e momenti della vita completamente diversi dai tuoi, e che ti dicono che semplicemente non stai facendo abbastanza o che non sei abbastanza.

Devi lasciare che il tempo faccia il suo dovere.

Devi considerare le barriere come delle lezioni. Devi comprendere che ciò hai ora potrà diventare ispirazione poi. Devi renderti conto che chiunque tu sia adesso diverrà la tua identità in futuro. Qualche volta non siamo ancora le persone che avremmo bisogno di essere per riuscire a contenere tutti i nostri desideri. Qualche volta dobbiamo lasciarci evolvere fino a quando non riusciremo a far emergere ciò che vogliamo. Diciamo che qualunque sia la cosa che desideri, la vuoi abbastanza. Così tanto da distruggerti per riuscire a ottenerla. Che ne dici di darti una calmata? Forse il problema non è la motivazione, ma semplicemente il fatto che continui a cercare di far rotolare un masso su per una montagna che più spingi e più diventa alta.

Dentro di noi c’è qualcosa di magico che lavora in modi che non riusciamo a comprendere.

E che non riusciamo a manipolare. Le liste non servono a niente. Non ne abbiamo il controllo. Dobbiamo semplicemente lasciare che le cose facciano il loro corso, fare un momentaneo passo indietro, smettere di maltrattarci sino ad annullarci, e lasciare invece che gli ingranaggi girino, perché lo faranno. Un giorno o l’altro, questo momento avrà un senso. Abbi fede in questo. Concediti il permesso di averne fede.

Fonte

 

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Il miracoloso aiuto della pazienza

Aprile 4, 2017

Oggi vorrei parlare di pazienza, quello stato d’animo di chi, di fronte ad un evento doloroso o spiacevole, reagisce in modo neutro, modalità di reazione neutra. Ciò non significa che la non reazione sia una manifestazione di non sofferenza, tanto che la parola pazienza ha origine dal latino “patire” (cfr. il greco pathein e pathos, dolore corporale e spirituale).
La pazienza è la qualità e l’atteggiamento di chi è in grado di accettare i contrattempi, le avversità, le difficoltà e il dolore con animo tranquillo. Animo tranquillo, che significa che sa placare l’animo di fronte al dolore.
Qualità che ogni essere ha necessità di far emergere da dentro di sé per poter vivere al meglio, così come dice un proverbio turco “la pazienza è la chiave del paradiso”.
Chiaramente qualcuno ha detto che occorre proprio tanta pazienza per impararla.
Il fantastico Tommaso Moro si raccomanda di avere la forza di cambiare le cose che può cambiare, di avere la pazienza di accettare le cose che non può cambiare, ma soprattutto l’intelligenza di saperle distinguere.
Resta fermo, pertanto, a parere dei più che una delle doti più importanti assieme alla fiducia in sé ed alla perseveranza sia proprio la pazienza. Poniamo per assurdo che nessun essere umano o vivente in generale abbia la pazienza e tutto accadesse all’istante stesso, dunque, all’istante stesso della creazione, cosa non ci sarebbe più? Il tempo ! E se non ci fosse più il tempo? Non ci saremmo più noi e nulla sarebbe. Dunque per far si che ci sia vita ci deve essere il tempo, che esiste se l’universo e le sue manifestazioni gli conferiscono la pazienza.
Il Buddha ha detto che la pazienza è la più grande delle preghiere. Perché? in che senso? Se non faccio nulla e non reagisco prego? Ebbene si. Personalmente ritengo che la preghiera sia una manifestazione di fede in qualcosa che so già che poi sarà. Quindi se mi affido alla manifestazione ed al tempo esplico il principio della pazienza. Mica male direi!
La pazienza ​tuttavia, a dispetto della propria etimologia, può essere anche​ intesa come​ l’attesa di un momento​,​ che poi sarà già di per s​è​ piacevole​, di gioia​ e di soddisfazione​. Penso ad una madre incinta che​,​ per ben nove mesi​,​ aspetta con gioia ​ e talvolta dolori ​di vedere e di portare alla luce ciò che ​si può definire una manifestazione di se stessa. Allo stesso modo la pazienza sul lavoro o studio, pazienza che​,​ legata alla determinazione​,​ grazie a ragionamenti logico deduttivi​,​ porta il soggetto ad attendere in pace l’esito e la realizzazione del proprio fine; così come una coppia di innamorati con pazienza spesso si devono sopportare e la stessa attesa il più delle volte porta i suoi frutti​ di amore cosciente.​
Questa dote​,​ pertanto​,​ ​fa miracoli​, ​risolve e sormonta mari e monti​,​ che altrimenti non ​spesso potrebbero venir distrutti dalla smania del “tutto e subito ora”. Ma come si può fare a tener​e alta dentro di noi ​ tale qualità ​e far si ​che non ​ci si perda in un mare di istinti sconfinato e retto da bisogni​,​ che spesso non coincidono con i nostri veri obiettivi. Intanto ​si consiglia di respirare, inspirare ed espirare e poi chiedersi cosa può avvenire di ​tanto gioioso e buono per sé a seguito dell’attesa. Spesso è proprio questo il segreto, la certezza che saremo premiati​, dopo tanto dolore,​ da noi stessi per la forza e costanza nel non cedere alla reazione incondizionata del nostro inconscio. Qui direi che il conscio debba prevalere su di noi aiutato dalla connessione divina di ognuno di noi con il cosmo che ci fa già sapere cosa è buono e giusto per noi.

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